Emilio MERA

                      VINCITORE DELLA SESTA EDIZIONE DEL PREMIO "ARTISTA DELL'ANNO"

                                Mostra personale promossa dal centro La Riseria nel marzo 2015 in concomitanza con la manifestazione "Anniversary" e col patrocinio del

                                                                          

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ALLESTIMENTO MOSTRA

la copertina del pieghevole realizzato per documentare la manifestazione e, di seguito...

un momento della "presentazione/premiazione" dell'artista Emilio Mera (a destra) presieduta da Alessandro Binotti presidente del centro

e l'area destinata ad ospitare la selezione di opere recenti scelte dall'artista per l'occasione alternate, in questa pagina, al "testo critico" usato per la presentazione della mostra

Emilio Mera è senza dubbio uno dei più noti ed apprezzati artisti attivi in territorio novarese. Genericamente definibile come esponente di una pittura che trae le proprie radici dall’astrattismo, la sua ricerca è però sostanzialmente più complessa e articolata.

a lato e sotto, le opere:: "AGRESTE"

"IMPRONTA D'OMBRA MARRONE" n. 1 e 2

Se è vero, infatti, che le sue opere sono da sempre caratterizzate dall’espressività del gesto usato come veicolo per l’esaltazione di emozioni e sentimenti e non dalla necessità di riprodurre la realtà oggettiva delle forme, è altrettanto vero che l’eco visibile di immagini reali perdura con chiarezza nel suo lavoro, in coerente convergenza con i titoli che accompagnano ciascuna opera.

sotto: "ALBA GRIGIA"

L’osservazione del suo lavoro è un procedimento interpretativo coinvolgente che accompagna lo sguardo da un primo impatto di semplice fascinazione puramente estetica ad un coinvolgimento emozionale ben più intenso e rivelatore in cui ampie campiture di colori, a volte omogenei, a volte contrastanti, stesi sulla superficie del quadro in modo solo apparentemente casuale, sembrano volerci ricondurre (come nel gioco di scorgere figure nella forma accidentale delle nubi) alla percezione di conformazioni note, evocazioni formali di emozioni e suggestioni proprie e specifiche.

Le immagini depositate nel nostro subconscio riemergono così attraverso “segnali” e sensazioni tipiche o semplicemente identificabili col soggetto espresso: la direzione del vento che piega le spighe in un campo di grano, il turbine di un battito d’ali che salva la preda dall’incombente minaccia, le linee di forza che spingono in alto le vette montuose in un primordiale “big-bang”... ma anche la rappresentazione di realtà già di per se stesse astratte: il brivido gelido di una giornata invernale, la solitudine eterna di un territorio oscuro, le note acute e i contrappunti profondi di un vibrante brano musicale.

 Quella di Emilio Mera è una pittura fortemente descrittiva che negli anni, dopo un inizio che lo ha visto impegnato in un intenso e guidato esercizio mentale volto all’organizzazione e alla stesura di forme e colori in modo spontaneo ma comunque razionale e coerente, ha lasciato spazio ad una gestualità assolutamente istintiva ed essenziale, libera da condizionamenti e regole prestabilite.

di seguito le opere: "STERPAGLIA D'AUTUNNO" - "VIVERE L'ESTATE" - "GIARDINO D'INVERNO" - "PIOGGIA SPORCA"

Le superfici si sono così arricchite di piani e volumi, luci ed ombre, spazi di materia densa e profondità infinite solcate da segni, striature e graffi, investite da schizzi, macchie, gocciolature... un sottile, puntiglioso lavoro di aggiornamento stilistico realizzatosi autonomamente e automaticamente e tale da rendere ancora più intenso e vibrante l’esito evocativo del proprio lavoro approdato oggi a queste ultime opere, in cui lo spazio stesso sembra non essere più sufficiente a contenere la rappresentazione voluta;

ecco dunque insinuarsi o “galleggiare” all'interno di esso, la delimitazione di una seconda area, al tempo stesso simultanea e autonoma da quella ospitante, in cui il gesto, i simboli, i segni "calligrafici" tipici dell’artista si dilatano nuovamente nello spazio e al di fuori di esso a ragione di una volontà di conferma o forse di aggiuntiva, nuova chiave di lettura se nel lineare aspetto geometrico di quel secondo spazio fluttuante si volesse scorgere o interpretare la sagoma di una finestra o di un monitor in cui si materializzano nuove, possibili, intuizioni di un contemporaneo, rinnovato mondo “virtuale”.

ultima immagine dedicata nuovamente ad un momento della presentazione

l'artista Emilio MERA può essere contattato attraverso l'indirizzo mail: emiliomera@hotmail.it

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