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Daniela BIGOTTA
Pittrice |
Il mio primo grande successo in campo pittorico l’ho raccolto a sei anni
quando, dopo aver ascoltato
“Nel blu dipinto di blu”, ho disegnato su un foglio di quaderno un omuncolo
che se ne volava sopra una città addormentata, un po’ come ha fatto Chagall.
Da allora ho sempre colorato, dipinto tutto quello che mi capitava sotto mano: carta, tele, vetro, ferro, legno…
Ho esposto e tutt'ora espongo in mostre d'arte organizzate prevalentemente in
Italia ma la mia ultima passione è la pittura su tessuto;
si
tratta di scampoli di lino che una volta dipinti, sono destinati a diventare
abiti, scialle, magliette, gonne, giacche.
Non
riproduco mai lo stesso soggetto oltre cinque volte, mi annoierei a morte e non
mi piacerebbe si incontrassero per strada due donne vestite con un abito dallo
stesso motivo.
Poco
da temere per il tessuto che raffigura un volo di gabbiani o di tortore che
siano: una sua riproduzione è in Svizzera, l’altra ce l’ha Rita Pavone.
Dimenticavo
il nome di questa nuova linea: “La Gazza Ladra”, tra non molto reperibile anche su
Internet.
Rileggendo quanto ho scritto finora…: omuncolo volante, Rita, nonché Pavone, i gabbiani, il nome del mio marchio… mi vien spontaneo augurarmi che continui a volare anche la mia fantasia.
Chissà!
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D.B.
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