Michele GIANNINI

              Pittore

               E' la pittura di Michele Giannini pittura dell'umile cosa.  Ma della cosa più grande.

               Case, terra, alberi, pietre, legni, brume, specchi d'acqua, mulattiere, i manufatti in ferro e in legno che l'uomo adopera come utensili dello scavo, della mietitura, del dissodamento, del contenimento, del mescolamento, della librazione... l'umile, grandioso setaccio dell'uomo che ama e coltiva e divora la terra madre.

               Le cose che contano, le cose più grandi, sono proprio le più umili.

               Michele Giannini capisce questo automaticamente, in una retroscienza che è coscienza pittorica tout court.  Il grande fiume dell'Impressionismo è in lui in traduzione: tutto svetta, tutto migra alla volta dei cieli estatici di un solare espressionismo che è, finalmente, liberata pennellizzazione autonoma.

                La genuinità è qui garantita.

                Il mondo è i suoi elementi, le sue genti, i suoi manufatti; la pittura è il mondo in trasmutazione, in traduzione, in traslazione; il pittore è l'artefice di questa operazione, della propria vocazione; Michele Giannini è il pittore.

                Michele Giannini può essere contattato attraverso l'indirizzo e-mail: hateley77@tele2.it

Testo: C. Carratta (2004)

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